Non pensavo che guardare la mia città dall’alto mi avrebbe emozionato tanto. Tutto lí davanti a me, tutte le case, le vie, il verde che conosco bene. Non da turista all’estero, questa è la mia casa ed é la prima volta che la guardo ovunque, la scorgo senza limiti, endless, che si muove, pulsa, vive. Ho fatto una passeggiata esclusiva al 50simo piano della Torre Isozaki, quel grattacielo che fino ad oggi non riuscivo ancora a fare mio, fino a quando oggi Andrea Maffei, architetto con Isozaki, me lo ha spiegato con il cuore, così che il cuore di questa torre l’ho visto pure io. Ma é un progetto ingegneristico incredibile, arrivando l’immensitá del cantiere è già sorprendente, un formicaio animato quotidianamente da 400 operai, e sotto di lei quella sensazione di sentirsi piccoli piccoli. Ma lo sapevate che è un omaggio al futurismo nei vetri stondati che creano movimento e sfumature sempre diverse sui moduli da 6 piani che si sovrappongono? Che ci si é ispirati al Pirellone di Gió Ponti in quel suo ergersi pulito per 202 metri? I contrafforti dorati alla base, in omaggio all’arte antica, stabilizzano l’edificio dall’azione del vento, testata alla Galleria del vento del Politecnico, e sono stati trasformati in architettura imponente con una messa in posa che pareva di essere a Cape Canaveral. A breve non sará più sola, arriveranno le altre due torri di Hadid e Libeskind… Ma stasera c’era solo lei a segnare il cuore di questo cambiamento. Speriamo che Allianz lascerà a tutti la possibilità di dare questo abbraccio a Milano, non so… sono scesa euforica e piena di entusiasmo. Lassù sembra tutto possibile!!

    

     

   


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